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FILIPPINE: DOVE, QUANDO E PERCHE’

Se con i nostri racconti vi abbiamo fatto venire voglia di visitare questo magnifico paese, ecco qui quello che risponderei, alla luce del nostro mese e mezzo di vagabondaggio, a chi dovesse chiedermi: cosa dici, prossima vacanza Filippine?

Le Filippine come spero di avervi trasmesso sono davvero fantastiche, la natura qui ci ha colpiti come in nessun’altra meta dei nostri viaggi: rigogliosa, lussureggiante, tropicale, ricca di scenari differenti. E il mare! Io che sono innamorata dei Caraibi (e che scrivo ora dalla costa Yucateca dopo essermi rinfrescata la memoria con Isla Mujeres e Holbox) posso assicurarvi che niente batte la perfezione di spiagge come Malcapuya, Boracay e Kalaggaman. Consiglio quindi un viaggio tra le 7000 isole di questo arcipelago? Certamente si! 

MA. Attenzione ebbene sì c’è un ma.

Le Filippine non sono per tutti. Almeno, non come le abbiamo vissute noi. Lasciate perdere il viaggio low budget, sicuramente alzando un pò la spesa giornaliera (nel nostro caso una media di 30 euro al giorno compresi spostamenti) si possono avere hotel lussuosi anziché guesthouse spartane e voli a sostituire buona parte dei lunghi tragitti via nave, ma se si vogliono scoprire davvero queste isole e permettere alla loro magia di fare effetto serve voglia di avventura e un pò di spirito di adattamento. Ma siate certi che quello che otterrete in cambio ripagherà ogni sforzo.

Bisogna poi dire che ogni isola è diversa e non tutti hanno tanto tempo a disposizione, è quindi anche importante scegliere bene, per questo vi faccio un piccolo riassunto delle isole che il nostro itinerario di 46 giorni ha toccato, ovvero:

El Nido -> Coron-Boracay -> Cebu -> Siquijor -> Bohol e Panglao -> Siargao -> Malapascua e Kalaggaman.

Ogni isola mi è piaciuta in modo diverso è ha qualcosa di speciale, forse le nostre preferite tra tutte sono state Bohol e Siargao, la prima per la sua varietà, tra cascate, spiagge, risaie e paesaggi da Patrimonio Unesco, la seconda per l’atmosfera magica che si respira tra le sue palme e il suo viavai di tavole da surf.

Ecco comunque, isola ad isola, un piccolo racconto che spero possa guidarvi nella scelta!

PALAWAN E EL NIDO

La sua fama la precede, noi siamo arrivati con tanto entusiasmo ma forse alla fine è a tappa che meno ci ha entusiasmato. I paesaggi attorno al paesino del Nido sono senza dubbio delle meraviglie, ma il tutto è molto sfruttato. Se come noi, vorrete vedere con i vostri occhi, assicuratevi un tour privato per visitare le lagune e le spiagge che hanno reso famoso questo angolo di Filippine.

Nei dintorni non perdetevi Las Cabanas Beach e Nacpan Beach. A Palawan, per chi volesse dedicargli più tempo, bello anche il fiume sotterraneo vicino a Puerto Princesa e la bella spiaggia tranquilla di Port Baton. Una chicca consigliataci dai locali: Modessa Island, un’isoletta con resort incorporato dove regalarsi a prezzi più che ragionevoli un paio di giorni di paradiso privato!

A Palawan si arriva volando su Puerto Princesa o, a costi più alti, direttamente al El Nido.

CORON 

Il paese di Coron non è niente di che e non ha spiagge, ma nei dintorni troverete alcune delle lagune, dei siti di snorkeling o immersione e delle spiagge più belle che vedremo alle Filippine! Da non perdere assolutamente La Twin Lagoon e Malcapuya Island. Anche qui consigliamo al 100% tour privati. Oltre ai tour una (impegnativa)strada sterrata in motorino vi porterà alla bella e deserta Marcilla Beach.

A Coron si arriva in barca da El Nido o in aereo.

BORACAY

Senza dubbio una delle spiagge più incredibili mai viste. KM di mare perfettamente azzurro e spiaggia di un bianco accecante.

Sicuramente il posto più turistico delle Filippine, con locali, ristoranti sulla spiaggia e tanti negozietti. Non aspettatevi però resort con spiaggia privata. La spiaggia, dopo la provvidenziale chiusura di 6 mesi dello scorso anno, non può essere occupata da resort e locali e nemmeno da lettini, è al 100% pubblica e qui è vietato fumare, bere o mangiare. Un piccolo sacrificio per godersi una spiaggia davvero da favola!

A Boracay si arriva volando su Caticlan o anche su Kalibo, un pò più lontano, o anche, come abbiamo fatto noi, via mare da Coron passando da Mindoro.

CEBU

la Capitale, Cebu City, è la seconda città del paese dopo Manila. L’aeroporto è ben collegato con quasi tutte le destinazioni nazionali e internazionali e da qui si passa per raggiungere molte delle isole delle Visayas. Noi ci siamo passati diverse volte, ma la città in sé è bruttina. Nell’isola di Cebu vale la pena andare a Oslob per chi volesse nuotare con gli squali balena (attenzione, qui l’incontro è assicurato ma gli squali vengono alimentati dai pescatori per mantenerli in zona, l’effetto è un pò zoo open water). Noi consigliamo Moalboal, dove nuotare con i banchi di sardine, tartarughe e con un pò di fortuna anche squali balena, in un’atmosfera local e rilassata. Qui vicino non ci si può perdere l’escursione tra i canyon delle Kawasan Falls, memorabile!

SIQUIJOR

Isola piuttosto piccola al sud di Cebu, meno turistica rispetto alle sue vicine. San Juan è l’unico centro con un pò di movimento. Si può girare in scooter in giornata. Noi l’abbiamo vissuta un pò di fretta, credo sia la meta ideale per chi volesse stare un pò fuori dai giri turistici lasciandosi trasportare dal fluire lento e rilassato del tempo sull’isola. Abbiamo conosciuto alcune persone che passano sulle sue lunghe spiagge bianche interi mesi ogni anno.

A Siquijor si arriva in barca da Cebu City, da Bohol o dalla punta sud dell’isola di Cebu

BOHOL E PANGLAO

Due isole collegate da un ponte che hanno tanto da offrire. Bisogna assolutamente girarle in scooter con un bagaglio leggero, così da approfittare delle loro bellezze dormendo in punti diversi dell’isola. Dalle spiaggia bianca ma molto turistica di Alona Beach, dove io ho fatto uno splendido corso di diving, alla spiaggia sempre bianca ma deserta ed incontaminata di Anda, alle cascate di Cn-Umantad e le risaie di Cadapdapan, fino allo scenario tropicale del fiume di Loboc da cui poter anche ammirare migliaia di lucciole. Senza dimenticare le famose Chocolate Hills e l’immancabile visita al Tarsier Sanctuary per conoscere le scimmiette più piccole e dolci esistenti al mondo. Insomma, tanto da scoprire e da vivere, noi l’abbiamo amata!

A Bohol si arriva in barca da Ceu City.

SIARGAO

Ai confini orientali dell’arcipelago, quest’isola è famosa per essere la capitale del surf filippino, ma non c’è solo questo, quello che ce l’ha fatta amare è la sua atmosfera rilassata e insieme festosa, che ti si appiccica e ti fa desiderare di restare per sempre. Anche qui sono tanti i motivi per visitarla: la sua distesa infinita di palme, il buon cibo nei localini lungo la strada del paese, la gente cordiale sempre sorridete nonché le tante bellezza portata di escursione: Magpupungko, la Sugba Lagoon, Bucas Grande, Dacu Island. Da non perdere!

A Siargao si arriva in aereo o, come noi, in barca da Cebu City passando da Surigao.

MMALAPASCUA E KALANGGAMAN

Piccola isola al nord di Cebu, paradiso del diving. Se vi immergete, questo é il place to be. Se non lo fate, personalmente non é la prima isola che consiglierei di visitare, a meno che non abbiamo tre o quattro giorni da impegnare senza allontanarvi troppo ad esempio dall’aeroporto di Cebu. Malapascua offre comunque un paio di spiagge notevoli al nord, inoltre da qui noi abbiamo fatto una bellissima gita di due giorni sull’isolotto semi deserto di Kalanggaman, che vale il viaggio.

A Malapascua si arriva con un bus da Cebu City+mezz’ora di barca dal molo di Maya.

Noi abbiamo visitato tutte queste isole e siamo ripartiti soddisfatti del nostri itinerario, sono comunque certa ci sarebbero altrettante isolette e destinazioni meno conosciute e turistiche pronte a regalare emozioni!

Terminiamo questo post di ‘orientamento alle Filippine’ con un paio di informazioni generali.

QUANDO

Noi da anni rimandavamo il viaggio nelle Filippine convinti che agosto, il mese a nostra disposizione, fosse assolutamente off limits. Ebbene, ecco un mito da sfatare. Sebbene certamente i mesi tra gennaio e aprile siano i migliori per poter godere di tutte le isole come abbiamo fatto noi, agosto può essere un buon mese scegliendo il lato più a est dell’arcipelago, come le Visayas (Cebu, Malapascua, Bohol)  oppure la bella Siargao.

COSTI, PERNOTTAMENTI, CIBO E SPOSTAMENTI 

Girare per l’arcipelago é ancora piuttosto economico per le tasche europee.

La moneta é il pesos filippino, un euro vale circa 58 pesos. 

Tenete conto che il costo per una camera doppia con bagno in una guesthouse semplice varia tra gli 800/1000, massimo 1500 pesos a notte. Naturalmente aumentando il budget si trovano hotel più curati e con migliori servizi, in media con 50 euro a notte si dorme in hotel molto carini.

Si può prenotare prima su booking o airbnb ma noi spesso abbiamo trovato direttamente in loco con l’aiuto dei tricycle driver locali.

Per mangiare considerate tra i 5 e i 10 euro a pasto a seconda del tipo di ristorante. Nei ristoranti più locali (ed economici) il cibo non é sempre eccellente e le porzioni sono spesso per stomaci decisamente minuti e si usano spesso condimenti dolci in particolare sulla carne, devo dire che è meglio quando possibile scegliere ristoranti un pò più “turistici”. Abbiamo mangiato più volte in questo mese e mezzo una pizza davvero ottima, ad esempio da Altrove, un ristorante che abbiamo trovato in diverse mete. 

Affittare un motorino costa in media sui 6/7 euro al giorno.

Le escursioni variano, a grandi linee, tra i 20 e i 30 euro per le escursioni di gruppo, salendo fino a 80/100 euro per un tour privato (a coppia).

Per gli spostamenti noi abbiamo prenotato sia bus che barche sul momento senza problemi o nel caso di voli con qualche giorno d’anticipo così d’avere la massima libertà di spostamento. Attenzione solo doveste spostarvi attorno alle feste comandate, in questo caso meglio prenotare un pochino prima. Gli spostamenti sono lunghi alle Filippine, ma é facile muoversi e le informazioni si reperiscono senza problemi in internet, anche i voli interni sono piuttosto economici, mediamente una cinquantina di euro a tratta.

LA GENTE

Termino il post con alcune parole sui filippini: qui la gente è cordiale e sorridente, la maggior parte parla almeno lo stretto indispensabile per comunicare in inglese e farà il possibile per aiutarti. Non ci siamo mai sentiti nè a rischio fregatura nè tantomeno in pericolo. Ci sono alcune zone che vengono ritenute un po’ più a rischio, come la capitale Manila e soprattutto Mindanao, sconsigliata anche dai locali, ma a parte questo anche da questo punto di vista viaggiare nelle Filippine è semplice: anche camminando la notte in una strada all’apparenza poco raccomandabile, non abbiamo mai ricevuto altro che qualche sorriso o saluto dai bambini che giocano in strada. Abbiamo incontrata tante ragazze che viaggiano sole, nessuna ci ha raccontato di esperienze negative. 

Un’altro motivo per amare questo paese, che ci ha totalmente conquistati e che porteremo a lungo nei nostri cuori con la speranza che il nostro sia stato solo un arrivederci.

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