EUROPA,  GRECIA,  TRAVEL

METEORE E HALKIDIKI: LA GRECIA DA AMARE

Attraversata la Croazia, il Montenegro e l’Albania, decidiamo di passare gli ultimi 10 giorni d’agosto in un terra a me cara, la Grecia. Mio papà è sempre stato un fan sfegatato del suo mare cristallino, dei fondali da esplorare, del buon cibo e della possibilità di trovare, quando io ero piccola ma in fondo anche ora, alcuni angoli remoti di paradiso quasi incontaminato.

Dopo tanti anni d’assenza quindi sono felice di tornare a visitare terra che tante volte ha visto le avventure della famiglia Sironi in gommone (ebbene si, il papà era ed è tutt’ora un fan del campeggio nautico selvaggio).

Lasciata Saranda e le acque albanesi attraversiamo la Grecia continentale per uno stop in un luogo affascinate quanto isolato al centro della penisola ellenica, lontano dalle centinaia di coste e isolette che la circondano e la rendono famosa: le Meteore. Faraglioni di roccia che si ergono in mezzo al nulla con arroccati sulle cime monasteri secolari, tanto unici da regalare al sito nientemeno che un doppio titolo di Patrimonio Mondiale Unesco: culturale e naturalistico.  Arrivando poco prima del tramonto a Kalambaka, il paesino ai piedi del complesso delle meteore, prendiamo possesso della nostra camera al “Meteora Garden”, con i suoi piccoli ma confortevoli mini cottage con vista, e decidiamo di goderci il tramonto dal punto più alto, una sporgenza di roccia chiamata appunto Sunset Rock che si incontra risalendo la strada circolare che dal paesino porta a visitare i monasteri aperti al pubblico. Spettacolare.

La cena riserva grandi sorprese al ristorante Valia Calda di Kalambaka dove il proprietario Gregorio ci intrattiene e ci fa assaggiare la miglior feta al forno che mai gusteremo in Grecia.

La mattina scegliamo di visitare solo due dei 5 monasteri aperti (attenzione la chiusure variano di giorno in giorno), la Gran Meteora per l’interno e Aghia Triada per la splendida vista. Arrivando alle 9 superiamo in tempismo i mega bus in arrivo per le visite in giornata e verso l’una siamo in partenza per la destinazione finale, la penisola Calcidica.

Superata Salonicco decidiamo per un primo stop nella prima delle tre “dita” che compongono la penisola, ovvero Cassandra, per passare una giornata a Possidi, sulla lunga spiaggia di sabbia che si allunga nel mare, che per prima ci aveva fatto sognare di visitare questo angolo poco conosciuto della Grecia. La spiaggia è effettivamente infinita e poco affollata, ma quella che in foto sembrava sabbia finissima e bianca si rivela essere per lo più ghiaietta, inoltre per arrivare al punto più interessate della spiaggia, la sua punta, bisogna fare un buon 20min di camminata sotto il sole con qualsiasi bene di prima necessità sotto braccio, dato che la spiaggia è, ma è questo il suo bello, totalmente wild. Il mare comunque è cristallino e azzurro, molto calmo da un lato, con divertenti onde in cui tuffarsi sull’altro. Passiamo quindi una prima bella giornata di mare greco, senza contare che i nostro hotel, Dafnes House a Fourka, è un vero e proprio paradiso nella natura. Resteremmo, ma vogliamo dedicare i restanti giorni all’esplorazione del secondo dito della penisola, Sithonia, che con le sue mille baie dalle acque cristalline, la sua immensa foresta di conifere, il suo ritmo sonnacchioso e la vista sullo spettacolare monte Athos ci attira come mosche al miele.

Una nota per quanto riguarda il monte Athos, ovvero il terzo e ultimo ‘dito’: luogo sacro per gli ortodossi, é totalmente interdetto alle donne ma anche per gli uomini stranieri che volessero visitarlo per poter avere accesso alle sue meraviglie é necessario chiedere uno speciale permesso con largo anticipo, bisogna quindi eventualmente programmare la visita per tempo.

SPIAGGIA DI POSSIDI
SPIAGGIA DI POSSIDI, CASSANDRA

Contrariamente a quento previsto, trovare un posto per dormire senza aver prenotato è decisamente complicato: anche il campeggio che avevo puntato, l’Akti-Oneiru, un delizioso luxury camping con annessa spiaggia bomba, si rivela essere al completo. Vaghiamo quindi da studio in studio una buona oretta per il paesino di Sarti finché non troviamo, con gran dose di fondello, un delizioso studio per tre a pochi passi dal mare a circa 20 euro a testa. Si sa, senza un pò di pepe non c’è avventura, e la fortuna aiuta gli audaci 🙂

I giorni seguenti giriamo senza sosta visitando tutte le baie possibili. Le nostre preferite sono quelle meno attrezzate, dove la roccia si mescola alla sabbia bianca e i pini si riflettono sull’acqua azzurra da stare male creando una tonalità unica che fa desiderare solo passare tutto il giorno a mollo. Le nostre preferite saranno, partendo dalla zona di Vourvourou, Lagonisi beach, con il suo magnifico effetto piscina naturale, Karidi beach, con le roccia bianche levigate dal vento, Secret Beach, con la pineta a picco sul mare e il baracchino con vista più bello mai visto, Orange beach, con i suoi splendidi colori e la sabbia dorata e per finire Spathies, una laguna naturale meravigliosamente tranquilla prima della più famosa e decisamente affollata Kalogria Beach.

Terminata la giornata in spiaggia, la penisola a parte qualche tavernetta più o meno familiare dove mangiare la sempre gustosa cucina greca non offre granché. Le decine di locali sul lungomare di sarti restano sempre tristemente vuoti. Nel nostro caso non è un grosso problema, ci consoliamo un buon ouzo ghiacciato sul balcone del nostro studio e via a nanna per gustarci un’altra lunga e intensa giornata di dolce far niente al mare 🙂

Scorrono così veloci gli ultimi giorni di vacanza prima di riattraversare la Grecia per prendere da Igoumenitsa il traghetto che ci riporterà in Italia, regalandoci al momento della partenza uno dei più spettacolari tramonti dai toni tendenti ai fucsia che mai ricordo di aver visto nel mediterraneo. Grazie anche per questo, mia amata Grecia, confermo che rivederti è sempre un immenso piacere, e nonostante noi abbiamo passato le ultime estati tra le palme e le calde acque dei Caraibi, sappi che non ci hai fatto rimpiangere nemmeno un minuto per questo agosto di aver scelto te!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Follow by Email
Share on Facebook
Share on Twitter
Share on LinkedIn
Instagram